acido docosaesaenoico DHA

L’olio di alghe si ricava, direttamente dalle micro alghe del genere Schizochytrium sp. Quest’olio contiene DHA, che rappresenta il 97% dei grassi omega-3 nel cervello.

L’olio di alghe è una fonte vegetale di DHA, un tipo di grasso noto anche come acido docosaesaenoico: è un integratore indispensabile per i soggetti che non assumono con la dieta pesce o derivati come l’olio di pesce.

VANTAGGI DI UNA CORRETTA ASSUNZIONE DI DHA

Supporta una gravidanza sana: l’acido grasso DHA è essenziale per lo sviluppo del cervello del feto durante la gravidanza. Le ricerche dimostrano che, quando una donna incinta consuma acidi grassi omega-3, migliora lo sviluppo del bambino. Uno studio del 2004, condotto dai ricercatori della Harvard Medical School e dalla Harvard Pilgrim Healthcare, ha scoperto che un maggiore consumo di DHA da parte delle donne incinte favorisce nel nascituro maggiori abilità verbali e di riconoscimento visivo.

Migliora la salute cardiovascolare: l’olio di alghe aiuta a regolare il battito cardiaco, a ridurre la pressione sanguigna, a diminuire la formazione di coaguli di sangue e a ridurre le infiammazioni in generale: tutto ciò si traduce in una riduzione del rischio di attacchi cardiaci e di ictus. L’olio di alghe aiuta a ridurre i trigliceridi e il colesterolo cattivo, o LDL.

Migliora le funzioni cognitive: gli alimenti che contengono omega-3 sono importanti per lo sviluppo delle funzioni cognitive. Il cervello è composto per lo più da grassi, e funziona meglio con alti livelli di DHA, che aiutano i processi comunicativi. L’assunzione regolare di DHA nell’alimentazione migliora le capacità di apprendimento e riduce i sintomi di ansia e depressione, disturbi comportamentali, deficit dell’attenzione (ADHD)

Migliora la memoria: è stato scientificamente dimostrato come una maggiore assunzione di grassi omega-3 riduca significativamente la possibilità di ammalarsi di Alzheimer. Inoltre, l’olio di alghe sembra anche migliorare la memoria in coloro che sono già affetti da demenza senile.

Riduce le infiammazioni: studi scientifici hanno affermato che gli omega-3 possono aiutare a migliorare i sintomi dell’osteoartrite e i dolori alle articolazioni (artrite reumatoide), oltre che essere un aiuto efficace nel ridurre i sintomi della dermatite atopica. Anche le malattie infiammatorie intestinali (Morbo di Crhon, Colite ulcerosa), caratterizzate da diarrea, ulcere e colite, possono essere alleviate dall’assunzione di omega-3.

CARENZA NELLA DIETA di DHA

Fra le cause della carenza vi è uno scarso apporto con la dieta e un eccessivo consumo di acidi grassi saturi (rappresentati principalmente dai grassi animali)

Nello specifico, una carenza di Omega 3 porta ad un aumento del rischio delle malattie cardiovascolari, viene meno il ruolo di protezione e prevenzione delle malattie cronico-degenerative, auto immunitarie e su base infiammatoria.

Inoltre una diminuzione o assenza comporta una maggior produzione di acido arachidonico, implicato nel meccanismo infiammatorio.

Alcuni studi inoltre riscontrerebbero una concentrazione ridotta di Omega 3 nei bambini con ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività.

Si è osservato che bassi livelli di DHA sono associati con la malattia di Alzheimer.

COSA SONO GLI OMEGA 3

Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi a lunga catena. Sono classificati in famiglie diverse a seconda della posizione del primo doppio legame lungo la catena dell’acido grasso: nel caso degli Omega 3 il primo doppio legame è in corrispondenza del terzo atomo di carbonio.

Gli Omega 3 vengono definiti essenziali perché non possono essere sintetizzati dall’organismo e vanno introdotti con la dieta.

 

I principali Acidi Grassi Omega 3 sono:

  • DHA ( Acido Docosaesaenoico)  presenti in concentrazioni elevate nel grasso dei pesci ( Tonno, Salmone, Sgombro, Alici)che si cibano di microalghe del genere Schizochytrium*
  • EPA(Acido Eicosapentaenoico )
  • ALA ( Acido α-linolenico) di origine vegetale, contenuto soprattutto nelle noci, nell’olio di lino e soya.

Uno studio del 2008, pubblicato sul Journal of American Dietetic Association, ha valutato gli effetti di capsule di olio di alghe e di olio di salmone. In particolar modo, i ricercatori hanno cercato di capire se le due varietà fornissero DHA in modo equivalente e, in effetti, i risultati dello studio hanno dimostrato come entrambi fossero bioequivalenti.

 

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