L’osteoporosi è una patologia caratterizzata dalla riduzione della massa ossea e successivo deterioramento della microarchitettura dell’osso. Ciò accade quando la massa ossea diminuisce più rapidamente di quanto il corpo sia in grado di sostituirla: di conseguenza lo scheletro diventa fragile aumentando così il rischio di frattura; la malattia è silenziosa, in quanto non ha sintomi finché non c’è una frattura. Può essere colpito qualsiasi osso, ma più frequentemente le fratture si verificano nel rachide, polso ed anca. La malattia di per sé non porta dolore, ma le fratture possono portare in alcuni casi alla morte, soprattutto le fratture all’anca e alla colonna vertebrale già menzionate. Dopo i 50 anni di età, si stima che una donna su due subirà una frattura negli anni successivi e questo sembra essere un rischio superiore a quello di contrarre il cancro all’utero, al seno o alle ovaie (così come alla prostata per gli uomini). A questo occorre aggiungere che gli anziani tendono a cadere con maggiore facilità determinando un aumento del rischio di frattura. Per prevenire l’osteoporosi, un buon metodo per aumentare la densità minerale ossea circa del 2% è quello di svolgere attività fisica. 

Tutto il nostro calcio risiede nelle ossa, facendo sì che questo sia un importante elemento costitutivo del nostro scheletro; poiché il fabbisogno di calcio varia con l’età (elevato negli adolescenti ma basso negli anziani), è consigliabile seguire una dieta specifica ma anche integrare il calcio con opportuni integratori: spesso, per quelli ad alto dosaggio, è stato riscontrato un aumento di incidenza dei calcoli renali nelle donne. La vitamina D promuove l’assorbimento di calcio, importante per lo sviluppo dell’osso ma anche del muscolo, mentre la vitamina K contrasta l’elevato dosaggio di calcio eliminandolo dalle arterie.

VITAMINA D:

Ruolo della vitamina D:

  • regola il metabolismo del calcio e del fosforo per una corretta azione di calcificazione di ossa e denti.

Un adeguato consumo di alimenti ad alto contenuto di calcio (latte e derivati, noci, nocciole, mandorle) aiuta a favorire il corretto rimodellamento scheletrico e contribuisce all’acquisizione e al mantenimento della massa ossea. Per garantire che il calcio introdotto con gli alimenti venga assorbito è necessario avere normali livelli circolanti di vitamina D. La maggior parte del nostro fabbisogno giornaliero di vitamina D deriva dalla sintesi cutanea di Colecalciferolo da parte di un sistema enzimatico regolato dai raggi ultravioletti. Una regolare esposizione al sole (sono sufficienti circa 30 minuti al giorno) è pertanto importante per garantire la sintesi della vitamina D e quindi un assorbimento regolare del calcio. Con l’invecchiamento, il sistema enzimatico cutaneo è meno funzionante e quindi meno efficiente nella sintesi di vitamina D.

In tal caso si consiglia l’assunzione di specifici integratori alimentari (NUTRA D3).

Anche l’esercizio fisico è nella strategia di prevenzione dell’osteoporosi e delle fratture, attraverso l’attivazione di una serie di segnali biochimici e meccanici che dal muscolo regolano il corretto rimodellamento scheletrico. Infine, è importante porre attenzione a eliminare quelle abitudini di vita che portano a favorire una perdita progressiva di massa ossea, come l’abuso di alcol e il fumo di sigarette.

VITAMINA K2

Ruolo della vitamina K2:

  • attiva una specifica proteina (Osteocalcina) che stimola la fissazione del calcio nelle ossa e nei denti.
  • attiva una specifica proteina denominata MGP che partecipa all’eliminazione del calcio dalle arterie, limitandone così la calcificazione ed i rischi correlati come l’ipertensione.

La Vitamina K2 risulta quindi importante per:

  • donne in post-menopausa
  • soggetti in fase di crescita corporea
  • soggetti a rischio ipertensione arteriosa

La Vitamina K2 è presente negli alimenti fermentati prodotti dall’azione di specifici batteri, come i crauti, il natto (preparazione giapponese a base di soya fermentata) e nei formaggi come il Brie e uova di animali allevati a prato (i cosiddetti grass fed).

Gli animali accumulano K2 nei loro tessuti in proporzione diretta con la ricchezza in vitamina K1 dei vegetali che assumono. Ovviamente la carne ed il latte di animali allevati al pascolo sono molto più ricchi in questa vitamina rispetto agli animali tenuti in stalla e nutriti con cereali.

La dieta giapponese e coreana ricca di soia fermentata fornisce grandi quantità della miglior vitamina K2 sotto forma di MK-7 (Menachinone-7).

In caso di ridotto apporto con la dieta, si consiglia l’assunzione della vitamina K2 con specifici integratori alimentari (NUTRA K2)

 

 

 

 

Percentuale di rischio a 5 anni dalla prima e dalle successive fratture nelle donne
Età (anni)Prima frattura (%)Successive fratture (%)
50-541.92.8
55-592.74.2
60-644.18.9
65-696.213.5
70-749.117.6
75-791323.5
80-8417.128.4
85-8927.940.2
90+49.161.6

 

 

Bibliografia
Sato T, Inaba N, Yamashita T. MK-7 and Its Effects on Bone Quality and Strength. Nutrients. 2020 Mar 31;12(4):965.

Tag:,