Pillole Informative

Integratori Alimentari Vegani

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Gli integratori alimentari vegani si differenziano dagli integratori alimentari comuni in commercio , per la loro caratteristica intrinseca di avere ingredienti testati e certificati , non derivanti da fonti animali e/o derivati dagli stessi.
Il controllo di filiera nella produzione, certifica anche che non vi siano contaminazioni crociate con altre produzioni di alimenti di origine o derivazione animale.
NUTRA-BE, giovane Azienda Italiana, attraverso competenza e passione , studia le proprie formulazioni e sviluppa specifici integratori alimentari vegani, pensati per adattarsi alle esigenze del cliente più attento a determinate tematiche etiche, rispettando l’equilibrio della natura e favorendo la salute sia mentale che fisica.
L’azienda NUTRA-BE certifica che tutti i suoi integratori alimentari vegani non contengono ingredienti di origine animale e/o derivati dagli stessi, non solo nel principio attivo ma anche nell’uso di eventuali edulcoranti e coadiuvanti tecnologi utili per la stabilità del prodotto.
Tutti le materie prime che compongono le nostre formulazioni sono certificati dai nostri fornitori come Vegan Friendly , OGM free , Gluten Free e , per quasi la gran parte dei nostri integratori alimentari vegani, anche Diabetic Friendly, in quanto utilizziamo, ove possibile un edulcorante di origine naturale che ha un Indice Glicemico pressochè pari a zero.

Magnesio contro lo stress

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Gli effetti del magnesio

Il mantenimento dei corretti livelli di magnesio contribuisce a prevenire e calmare i sintomi collegati allo stress.

È ampiamente documentato che una carenza di magnesio è associata a irritabilità, nervosismo, tensione, irrequietezza, ansia, apprensione, difficoltà di concentrazione, apatia generale, perdita dell’appetito o fame nervosa, stanchezza mentale, insonnia, sindrome premestruale, sintomi della menopausa, sindrome delle gambe senza riposo, palpitazioni.

Concretamente l’assunzione di magnesio attenua l’eccitabilità dei nervi e dei muscoli, riduce la secrezione dell’adrenalina e contribuisce ai processi di comunicazione delle cellule nervose, aiutando a regolare la trasmissione dei segnali.

Inoltre il magnesio agisce sul sistema nervoso e sugli ormoni notturni, aiutando il rilassamento e un miglior riposo.

Il magnesio è un minerale essenziale per l’organismo: aiuta a produrre energia, conservarla ed usarla nel modo giusto e favorisce l’attività del sistema nervoso, la cui regolazione può risultare alterata in alcune situazioni come stress, alimentazione sbilanciata e gravidanza

MAGNESIO BISGLICINATO

Il bisglicinato di magnesio è una forma di magnesio chelato in cui il l’elemento è legato a due molecole di glicina.

Esso è assorbito e riversato nel sangue più facilmente attraverso l’intestino.

La letteratura scientifica ha evidenziato un assorbimento più alto rispetto ad altre formulazioni, così come è stata dimostrata una scarsa eliminazione del minerale dopo l’assunzione.

L’organismo riesce quindi ad assimilarne in quantità maggiore.

Fabbisogno giornaliero di magnesio

L’apporto giornaliero di magnesio attraverso l’alimentazione consigliato è circa 5-6 mg/kg di peso corporeo, che diventano 10 mg nelle donne in gravidanza e 15 mg nel bambino. Il fabbisogno di magnesio è influenzato dalla quantità di calcio, proteine, fosforo e vitamina D presenti nella dieta e aumenta in proporzione ai livelli di colesterolo presenti nel sangue.

I 10 Alimenti più ricchi in magnesio:

1. Cereali integrali
2. Piselli e fagioli
3. Datteri
4. Aneto (Pianta aromatica)
5. Cacao amaro
6. Fichi
7. Mandorle, nocciole e noci
8. Germogli di soia
9. Semi di zucca
10. Ortaggi a foglia verde, come spinaci e bietole

Benefici

  • I benefici del magnesio in gravidanza

Il magnesio riduce l’attività contrattile uterina.
Durante la gravidanza e poi durante l’allattamento il fabbisogno di magnesio aumenta sia per il consumo da parte del feto, sia per situazioni contingenti alla gravidanza quali la nausea ed il vomito che ne riducono l’assorbimentoÈ frequente sentire una donna in gravidanza lamentarsi di continui crampi muscolari, di stati di ansia nervosismo insonnia o addirittura di depressione, situazioni in cui una supplementazione con magnesio può essere di per sé risolutiva. Ma ancora più importante è sapere che oramai numerosi studi scientifici e la stessa pratica clinica hanno dimostratola capacità del magnesio di ridurre l’attività contrattile uterinaIn gravidanza il magnesio è molto importante: aiuta infatti le donne a rilassare la zona uterina, evitando che si verifichino parti prematuri.

  • I benefici del magnesio contro l’ansia

Il magnesio aiuta a combattere l’ansia ed è spesso utilizzato nelle terapie contro la depressione. La sua capacità di agire direttamente sul sistema nervoso ne richiede un’assunzione aggiuntiva nei periodi di maggiore stress o se si soffre di attacchi di panicoo altre manifestazioni ansiose. Può essere usato, inoltre, come integratore in un momento difficile come quello della depressione post parto.

  • I benefici del magnesio come  aiuto per i dolori mestruali
    Assumere magnesio nel periodo precedente al ciclo può attenuare tutti i dolori e gli sbalzi umorali legati alla sindrome premestruale. E’ inoltre utilissimo nel periodo della menopausa, perché regola le vampate di calore e i disturbi ansiosi e depressivi.
  • I benefici del magnesio sulla pelle
  • Il magnesio aiuta a combattere la ritenzione idrica e a purificare la pelle. Viene infatti spesso consigliato come coadiuvante per i trattamenti contro l’acne. Svolge un’utilissima funzione antibatterica che agisce direttamente sui brufoli e sulle imperfezioni del viso.
  • I benefici del  magnesio contro la stanchezza
  • Il magnesio è il minerale energizzante per eccellenza. Aiuta non solo a rilassarsi, ma anche a ricaricarsi, agendo direttamente sui processi enzimatici legati all’affaticamento e che possono provocare l’astenia.
  • I benefici del magnesio sulle ossa
  • Il magnesio aiuta a fissare il calcio nelle ossa, prevenendo l’osteoporosi e contrastando la formazione di depositi calcarei e artriti. La sua capacità di regolazione e riparazione è estremamente importante per difendere e rafforzare le nostre ossa.
  • I benefici del magnesio contro lo stress
  • Il magnesio, infine, agisce direttamente sul sistema nervoso, aiutando a calmare lo stress e tutti i problemi che ne derivano, dal mal di testa alle palpitazioni, dall’acidità di stomaco alla tensione muscolare. Assumerne il quantitativo necessario nella propria alimentazione è fondamentale perché un deficit di questo minerale potrebbe rappresentare a sua volta una causa dell’aumento dei sintomi legati allo stress.

Cladonia Rangiferina fonte di Vitamina D3

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Renna muschio

Informazioni sulla pianta

La Cladonia Rangiferina è anche conosciuta come muschio di renna, lichene di renna, perché è una fonte vitale di cibo mangiato dalle renne. È una pianta leggermente colorata che ha una ramificazione tridimensionale con aspetto cespuglioso, appartenente alla famiglia delle Cladoniaceae.
Il nome generico di Cladonia Rangiferina deriva dalla parola greca “Kladon” che significa germoglio, a causa del suo aspetto simile ad un arbusto con i suoi segmenti ramificati del lichene.

Fonte e descrizione

Il lichene di renna è una pianta a crescita lenta (3-5 mm all’anno), è estremamente ramificato, ciascuno diviso tra tre e quattro rami più spessi. I colori variano dal biancastro, grigio o grigio brunastro. Forma ampi tappetini alti fino a 10 cm, con la ramificazione ad un angolo più piccolo.
I licheni hanno due organismi separati fungo e alghe, a causa di questa combinazione di successo il fungo fornisce umidità e minerali, in cui le alghe fotogeniche forniscono nutrimento fotosintetico. Il lichene può sopravvivere per lunghi periodi di tempo senza acqua. Si asciugano e diventano dormienti quando c’è poca acqua o luce. Possono ricominciare a crescere anche dopo lunghi periodi di dormienza.

Habitat

Essendo una pianta dura in grado di crescere in una varietà di habitat da climi caldi e freddi che sono ben drenati, ambienti aperti. Il lichene è presente in molte pinete e siti alpini bassi, oltre a terreni rocciosi e in zone umide.

Usi medicali nella storia

Durante il Medioevo i licheni erano considerati terapeutici. I nativi del Nord lo usavano per curare raffreddori, artriti, febbri e altri problemi. Inoltre è stato usato come impiastro per alleviare i dolori delle articolazioni artritiche.

DHA acido docosaesaenoico

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acido docosaesaenoico DHA

L’olio di alghe si ricava, direttamente dalle micro alghe del genere Schizochytrium sp. Quest’olio contiene DHA, che rappresenta il 97% dei grassi omega-3 nel cervello.

L’olio di alghe è una fonte vegetale di DHA, un tipo di grasso noto anche come acido docosaesaenoico: è un integratore indispensabile per i soggetti che non assumono con la dieta pesce o derivati come l’olio di pesce.

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La Vitamina B12

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vitamina B12

La Vitamina B12 fa parte delle vitamine del gruppo B idrosolubili.

Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare questa sostanza da solo ma deve necessariamente assumerla con l’alimentazione

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Acido Folico Vitamina B9

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acido folico vitamina b9

L’Acido Folico o Vitamina B9 (Folato nella forma naturale), è una vitamina idrosolubile appartenente alle vitamine del gruppo B che viene assunta esclusivamente attraverso la dieta ed è fondamentale per le donne in gravidanza poiché tende a proteggere e favorire lo sviluppo dell’embrione.

La vitamina B9 è anche fondamentale per la sintesi delle proteine e del DNA nonché per la formazione dell’emoglobina. Lavora in sinergia con la vitamina B12 e B6 dove ha un ruolo nel metabolismo e nel controllo dei valori dell’ omocisteina (amminoacido solforato di cui una elevata concentrazione nel sangue viene considerata fattore di rischio cardiovascolare).

La sua corretta presenza nell’organismo quindi contribuisce a proteggere dal rischio di sviluppare malattie cardiache.

In quali alimenti è presente la vitamina B9

La vitamina B9, o acido folico, si trova soprattutto in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde (lattuga, broccoli, spinaci, asparagi, cavoletti di Bruxelles), frutta secca (mandorle, nocciole, noci), legumi e cereali specialmente integrali e in alcuni frutti come le arance, i kiwi, limoni, fragole, avocado. Fra i cibi di origine animale ci sono invece le uova, fegato, salmone, latte e derivati.

Da ricordare che frutta e verdura vanno consumate preferibilmente crude poiché la cottura degrada gran parte dei folati presenti nei cibi.

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina B9

Il fabbisogno giornaliero di Ac.Folico è di circa 200 mcg . La quantità si raddoppia (400mcg) durante la gravidanza ,dal momento che il feto utilizza le riserve materne, e durante l’allattamento materno.

Carenza di vitamina B9

La carenza di vitamina B9, o acido folico può derivare da stili di vita scorretti quali abuso di alcol, fumo oltre che dall’insorgenza di alcune patologie come diabete mellito insulino-dipendente e la celiachia che provoca una produzione ridotta di globuli rossi nel sangue, con conseguente insorgenza di  anemia megaloblastica.

La carenza di vitamina B9, o acido folico nelle donne in gravidanza può avere effetti negativi sul corretto sviluppo del sistema nervoso del feto. In alcuni casi una carenza elevata di acido folico può provocare la nascita di bambini prematuri e con la spina bifida, che è una condizione per cui non si ha durante lo sviluppo fetale, la corretta chiusura del tubo neurale.

Vi sono inoltre farmaci (antiacidi, alcuni farmaci usati per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, gli antinfiammatori non steroidei e alcuni diuretici )che abbassano i livelli di acido folico nell’organismo, per cui potrebbe rendersene necessaria la supplementazione.
L’acido folico può inoltre interagire con altri farmaci (antiepilettici, chemioterapici) modificandone l’assorbimento e quindi gli effetti.

Cetraria Islandica fonte di Vitamina D3

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Il lichene della specie Cetraria Islandica ,è una specie caratteristica delle distese laviche in Islanda, è una fonte ricchissima di vitamina D3 .

I Licheni sono vegetali molto particolari in cui il tallo è costituito da associazione di un fungo (micobionte) e di un’alga (fotobionte), fra i quali si instaura un rapporto di collaborazione definita simbiosi.

Questo significa che i due organismi vivono e crescono insieme e che la vita dell’uno è strettamente legata e connessa a quella dell’altro, con un vantaggio reciproco.

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Rosa Canina fonte di vitamina C

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bacche di rosa canina

Rosa Canina è la specie di rosa più diffusa al mondo appartenente alla famiglia delle Rosaceae. E’ una pianta spontanea con arbusto spinoso che può raggiungere i 3 metri di altezza. Cresce in collina ed in campagna soprattutto su aree vaste e molto soleggiate. La pianta prende il nome “canina” da Plinio il vecchio (1°secolo d.C.), che descrisse la guarigione di un soldato malato di rabbia grazie ad un decotto a base di queste bacche.

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Liposomi e Ferro liposomiale

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fonti vegetali di ferro

Il Ferro Liposomiale, è un preparato a base di pirofosfato ferrico veicolato all’interno di una membrana fosfolipidica di origine vegetale (soya), che presenta rispetto ad altre formulazioni a base di ferro

  • elevato assorbimento gastrointestinale
  • elevata biodisponibilità
  • minore incidenza di effetti collaterali

ASSORBIMENTO E BIODISPONIBILITÁ

L’assorbimento del ferro ionico avviene principalmente a livello duodenale ed è mediato da carriers specifici. In condizioni normali soltanto il 15-20% del ferro somministrato viene assorbito per cui non ha senso forzare con dosi elevate la capacità di trasporto dei carriers . La sofisticata tecnologia di inglobamento in fosfolipidi naturali rende il ferro altamente biodisponibile, ben tollerato e rapidamente assorbito. La presenza dell’involucro liposomiale, infatti, proteggendo il ferro dal contatto con la mucosa gastrica evita l’effetto pro-ossidante del ferro libero. La protezione liposomiale permette al microelemento di superare indenne l’ambiente gastrico per essere assorbito direttamente a livello di tutto l’intestino tenue e non solo duodenale . La veicolazione mediante tecnologia liposomiale corrisponde, nel nostro organismo, al trasporto di varie sostanze da parte dei chilomicroni. Questi veicoli naturali, infatti, sono le lipoproteine poco dense e voluminose che rappresentano la forma di trasporto dei grassi alimentari dall’intestino ai vari tessuti. Questa similitudine fra liposomi e chilomicroni consente alle molecole liposomiali di sfruttare le stesse vie metaboliche che l’organismo generalmente mette in atto per i chilomicroni. Il liposoma di Ferro ingerito per via orale che si trova nel lume intestinale, viene assorbito direttamente dalle cellule M (e non dagli enterociti), cellule che originano dal sistema linfatico e che si trovano su tutto l’intestino tenue. Successivamente il liposoma viene inglobato per endocitosi dai macrofagi e attraverso il torrente linfatico raggiunge, integro, gli epatociti . All’interno degli epatociti il liposoma verrà “aperto” dagli enzimi lisosomiali rendendo quindi il ferro disponibile per l’organismo .L’assorbimento e la biodisponibilità del ferro liposomiale rispetto agli altri sali di ferro, comunemente utilizzati nella formulazione dei prodotti presenti in commercio, è stata valutata su un modello animale. Tali studi hanno dimostrato che grazie alla tecnologia liposomiale, l’assorbimento del ferro pirofosfato liposomiale, è di 3,5 volte maggiore rispetto al ferro pirofosfato libero, di 2,7 volte superiore rispetto al ferro solfato e di 4,1 volte superiore rispetto al ferro gluconato. Inoltre la concentrazione plasmatica del ferro liposomiale è risultata essere massima dopo due ore dall’assunzione, il che garantisce una maggiore biodisponibilità dell’elemento per tutti i processi metabolici.

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Eritritolo dolcificante naturale

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L’Eritritolo è un polialcol naturalmente presente nella frutta e nei cibi fermentati. É utilizzato con successo come dolcificante naturale in quanto ha zero calorie ma un ottimo sapore, privo di retrogusti.
A livello industriale è ottenuto da substrati zuccherini (destrosio, amido, glucosio, saccarosio) tramite fermentazione ad opera di lieviti selezionati come Saccharomyces Cerevisiae.
In Giappone e negli Stati Uniti è approvato e disponibile da più di un decennio. Nel 2006 la Commissione europea ha inserito l’eritritolo nell’elenco degli additivi alimentari polivalenti.
Con la Direttiva 2008/100/CE la Commissione ha riconosciuto e assegnato all’eritritolo valore energetico pari a 0 kcal/gr.
Come additivo alimentare l’eritritolo può svolgere diverse funzioni, ma viene impiegato soprattutto come dolcificante: il profilo aromatico è molto simile al saccarosio, con un potere dolcificante pari a circa il 60-70% e questo lo rende un’utile alternativa allo zucchero tradizionale; usato in combinazione a dolcificanti intensivi può aumentare la dolcezza degli ingredienti, aggiungere corposità e mascherare retrogusti indesiderati.
Oltre il 90% dell’eritritolo ingerito è assorbito prontamente nel piccolo intestino attraverso diffusione passiva. Questa frazione non viene metabolizzata e viene eliminata attraverso le urine. La frazione rimanente (< 10%) raggiunge il grande intestino dove è solo parzialmente metabolizzata. Di conseguenza, il valore calorico complessivo dell’eritritolo è bassissimo e varia da 0 ad un massimo di 0,2 kcal/gr.
L’eritritolo ha una tolleranza digestiva molto più elevata rispetto agli altri polialcoli i quali, consumati in quantità elevate, possono provocare effetti collaterali indesiderati a livello intestinale (rilassamento, crampi addominali, flatulenza, diarrea). Studi clinici hanno evidenziato che negli adulti gli effetti gastrointestinali in seguito all’assunzione di eritritolo fino ad 1 gr/Kg di peso corporeo (per un massimo di 80 g/giorno) non differiscono statisticamente da quelli provocati dall’assunzione di simili livelli di saccarosio.
L’eritritolo è caratterizzato da valori pressoché nulli di indice glicemico (IG) e indice insulinico (II) e rappresenta quindi un valido ingrediente sostitutivo del saccarosio per ridurre l’impatto glicemico della dieta, adatto ai soggetti a rischio o affetti da diabete.
Studi recenti hanno inoltre evidenziato l’attività antiradicalica dell’eritritolo, che ha dimostrato essere un ottimo scavenger di radicali ossidrilici, con proprietà protettive per le membrane cellulari. L’eritritolo agisce quindi come antiossidante in vivo e può aiutare a ridurre l’impatto glicemico degli alimenti e delle bevande, contrastando gli effetti dei radicali liberi indotti dall’iperglicemia.
L’eritritolo è stato certificato come prodotto tooth-friendly. La sua acariogenicità è ampiamente dimostrata: l’eritritolo non viene convertito in acidi dai batteri presenti nella bocca, pertanto non favorisce la carie dentale. Al contrario, sembra avere un ruolo protettivo, analogo a quello dello xilitolo, contro la placca batterica.

eritritolo

Molecola di eritritolo

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