Pillole Informative

Gel igienizzante mani

Categorie: Tags:

I Gel igienizzante mani sono gel a base di alcool denaturato con lo scopo di igienizzare la cute delle mani senza risciacquo.
Nella maggior parte dei casi (casa, ristorante, ufficio) ci troviamo in situazioni in cui possiamo lavarci le mani con una certa frequenza e nella maniera corretta, utilizzando un normale sapone. Ricorrere a un prodotto disinfettante può però essere utile nelle situazioni in cui non si dispone di acqua e sapone ( in ospedale, durante un incontro di lavoro, su mezzi di trasporto, dopo aver toccato denaro, in auto, in viaggio ecc. ecc.).
Tuttavia esistono delle sostanziali differenze tra tutti i prodotti che troviamo in commercio.

Gel igienizzante mani: quando possono essere utili

Lavarsi le mani con acqua e sapone, è ancora considerato il mezzo di prevenzione dalle infezioni più efficace.
Quando però l’acqua ed il sapone non sono presenti, puoi ricorrere agli igienizzanti, purché però abbiano una base alcolica. Ricordati che vanno usati su mani asciutte, altrimenti sono inefficaci. La presenza dell’alcool ha lo scopo di agire direttamente sulla vitalità dei microbi, uccidendone una buona parte. Non tutti i prodotti però hanno la stessa concentrazione di alcool e non tutti contengono sostanze idratanti ed emollienti ( es. Estratti di camomilla ed Aloe vera) . L’alcol in etichetta può essere indicato in vari modi (alcool denat, isopropanolo, etanolo, 1-propanolo) ma come indicato , è la sua concentrazione che conta: è efficace solo se l’alcool è in una concentrazione tra il 60% il 95%.

Igienizzanti mani di uso comune: tipologie in commercio

1- Gel Igienizzante mani: contengono alcol al 60 fino al 95% e sono considerati efficaci contro batteri, virus e funghi. Non è necessario che la concentrazione sia al 95%, perché non è detto che sia più efficace di un gel a concentrazione più bassa.
È importante considerare che gli igienizzanti con alcool aiutano a ridurre rapidamente il numero di germi presenti sulle mani in alcune situazioni, ma non a eliminarli tutti. Inoltre, non sono indicati per la pulizia delle mani sporche o per rimuovere dalle mani sostanze chimiche dannose. In questi casi bisogna lavarsi le mani con acqua e sapone.
Inoltre, i Gel igienizzanti mani a base di alcool, hanno lo svantaggio di seccare molto la pelle, per questo un utilizzo continuato e prolungato può avere degli effetti negativi sulla cute, se nella composizione del prodotto non vi siano estratti vegetali come Camomilla ed Aloe vera che hanno azione idratante ed emolliente . Allo stesso modo, anche l’eccessivo lavaggio delle mani nel lungo periodo potrebbe causare degli effetti indesiderati, come eccessiva secchezza e irritazioni, anche se ne è riconosciuta la necessità in alcune professioni.

2-Sapone antibatterico
Vi sono in commercio saponi liquidi che contengono delle sostanze antibatteriche (es. triclosan) ammesse anche in alcuni cosmetici in quantità limitate. E’ importante sottolineare che non c’è necessità in condizioni di vita normale di utilizzare tali prodotti perché acqua e sapone sono sufficienti per togliere lo sporco.

3-Salviettine umidificate
Potrebbero in linea teorica funzionare come igienizzanti se contenessero ingredienti specifici come alcool o antibatterici in concentrazione adeguata. Tuttavia in genere le salviettine per le mani hanno un’efficacia minore dei gel proprio perché, anche qualora contenessero davvero ingredienti igienizzanti, sarebbero presenti in concentrazione minore proprio a causa della loro formulazione. Inoltre occorre ricordare che questi prodotti usa e getta ,hanno un grosso impatto ambientale.

4-Alcool e disinfettanti per le superfici
Per la sanificazione delle superfici, si consiglia di utilizzare disinfettanti a base di cloro o alcool. Tali prodotti devono riportare in etichetta l’indicazione “ Presidio medico chirurgico” e la percentuale di alcool. Si può invece usare l’alcool denaturato (i classici flaconi rosa che contengono intorno al 90% di alcol) oppure la candeggina che contiene cloro ( ipoclorito di sodio).

E’ buona prassi seguire alcune semplici consigli per non far si di portare virus e batteri dall’esterno verso i luoghi dove viviamo abitualmente:
appoggiare gli zaini e le borse ,anche quelle della spesa,a terra e non sul tavolo
togliersi le scarpe appena si entra in casa
lasciare soprabito o altro indumento in appositi spazi dedicati
lavarsi le mani accuratamente
In questi casi vale la pena intensificare l’igiene delle superfici che hanno un uso promiscuo o sono luoghi di passaggio tra l’ interno e l’esterno come:

  • maniglie
  • corrimano
  • pulsantiere (campanello e/o ascensore)
  • pavimenti

Come utilizzare correttamente il gel Igienizzante mani

E’ molto importante non solo acquistare un Gel igienizzante mani che risponda alle caratteristiche sopra citate ma soprattutto è  necessario impiegarlo correttamente:

  • mettere una piccola quantità  di gel  sulle mani ed iniziare a massaggiare su tutta la superficie dai palmi fino alle nocche  e le dita, per una durata di circa trenta secondi , in modo da garantire una corretta efficacia igienizzante.

Disinfettare mani e superfici: perché?

Le soluzioni a base di alcool nelle percentuali dal 60% al 95% sono considerate efficaci contro i microrganismi. Le prove derivano da studi dove soluzioni alcoliche differenti per concentrazione e tipo sono state testate contro alcuni microrganismi, come vari tipi di batteri, micobatteri, funghi e virus, mostrando un’ottima capacità di ridurre la carica di questi agenti infettivi su superfici e sulle mani. L’efficacia è però transitoria: l’attività disinfettante non è infatti persistente nel tempo e andrebbe ripetuta ogni qual volta c’è bisogno di igienizzare.
Detto questo, le soluzioni alcoliche ed in particolare i Gel igienizzanti mani,possono essere efficaci contro il nuovo Coronavirus ?
La risposta sembra essere sì: le prove però non arrivano direttamente da test effettuati sul virus denominato Covid-19 ma su alcuni suoi “parenti” circolati in passato ( es. SARS ) .
Concludendo ricordiamo che un buon Gel igienizzante mani deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Azione igienizzante ( Alcool denat. dal 60 al 95%)
  • Azione rapida
  • Senza risciacquo
  • Senza uso di acqua
  • Azione idratante ed emolliente

(vedi NUTRAGEL –gel Igienizzante mani commercializzato da NUTRA-BE srl)

Come aumentare le difese immunitarie

Categorie:

Contro i malanni di stagione e contagi da Virus e batteri , è importante rafforzare le proprie difese immunitarie.

Per aumentare le nostre difese immunitarie è necessario anzitutto partire dall’alimentazione.

Una dieta equilibrata in nutrienti ed il più possibile ricca in vitamine e sali minerali è la base per creare uno “ scudo “ efficace per contrastare virus e batteri. Ok allora a frutta e verdura fresche tutti i giorni.

E’ buona abitudine introdurre nella dieta di tutti i giorni frutta e verdura, associata a cereali e legumi, e lo è ancor di più quando è necessario aiutare il buon funzionamento del nostro sistema immunitario.

Ottime le spremute di agrumi ed estratti di verdure : contribuiscono a raggiungere il fabbisogno quotidiano di vitamina C, favorendo l’assorbimento del ferro e quindi preservando l’organismo da stati influenzali.

Nel caso in cui non fosse sempre possibile seguire una dieta equilibrata possono essere utili specifici integratori alimentari atti ad aumentare le difese immunitarie a base di estratti di Echinacea ( pianta officinale con potere antivirale ed antibatterico ) , Vitamina C (estratta da frutti come l’Acerola o la Rosa canina di cui ne sono ricchi) e minerali come lo Zinco che mantengono efficiente il sistema immunitario ( NUTRA DEFENCE ).

Anche la vitamina D è un importante alleato per regolare la risposta immunitaria oltre che per la buona salute delle ossa. Quando le ore di sole della giornata si riducono, o lo stile di vita non permette di acquisire naturalmente la luce solare , il corpo può aver bisogno di integrare la dose di vitamina D con fonti il più possibile naturali ed estratte dal mondo vegetale come possono essere i licheni (NUTRA D3 ).
Il miglior modo per aumentare le difese immunitarie è adottare uno stile di vita sano .

Alcune fondamentali regole per aumentare le difese immunitarie:

  1. Adeguata alimentazione: frutta e/o verdura ad ogni pasto principale perché ricche in vitamine- sali minerali e fibra che aiuta il buon funzionamento della flora batterica intestinale .
    La flora batterica intestinale è l’insieme di microrganismi che popolano il nostro intestino che vivono in simbiosi con il nostro organismo. Questi batteri traggono nutrimento dalla fermentazione delle fibre introdotte con la dieta ed in cambio garantiscono una difesa efficace contro microrganismi nocivi che attaccano le pareti intestinali. L’intestino inoltre rappresenta una delle sedi di produzione di diverse Immunoglobuline oltre che di Citochinine ( sostanze che modulano processi infiammatori dell’organismo ).
  2. Ridurre ove possibile stress fisico e mentale che creano situazioni di super “ lavoro” del sistema immunitario. Utili in questo l’apporto con la dieta di “ anti ossidanti cellulari” come per es. la Vitamina C.
  3. Ridurre ove possibile, l’uso di Antibiotici.
    L’uso smodato di antibiotici impoverisce la flora batterica intestinale , riducendo di conseguenza le difese immunitarie.
  4. Adeguata attività fisica aiuta a potenziare il sistema immunitario .
    Diversi studi scientifici hanno dimostrato che un regolare esercizio fisico, migliora la funzionalità dei Neutrofili.
    I Neutrofili sono globuli bianchi contenenti specifici enzimi che la cellula usa per distruggere il corpo estraneo ( principalmente batteri) .
  5. Evitare l’uso di sostanze alcoliche e fumo che hanno effetto depressivo sul sistema immunitario.
  6. Sedentarietà e inadeguato riposo notturno.

Studi scientifici hanno evidenziato che vi sia un collegamento tra l’indebolimento del sistema immunitario e fattori come la sedentarietà e un riposo notturno insufficiente.

Rafforzare il nostro sistema immunitario e quindi aumentarne le difese ,deve essere un nostro obiettivo quotidiano , in quanto un sistema immunitario indebolito risulta meno efficiente ed efficace per contrastare infezioni a carico del nostro organismo scatenate prevalentemente da virus e batteri.

Carenza di vitamina B12

Categorie:

La carenza di vitamina B12 può causare un’ampia gamma di sintomi. Questi di solito si sviluppano gradualmente, ma possono peggiorare se la condizione non viene curata.
La Vitamina B12 può essere assunta o attraverso alimenti che la contengono o attraverso integratori alimentari ( meglio se somministrati per via sublinguale).
La vitamina B12 legata all’alimento proteico di derivazione animale, viene separata attraverso l’acido cloridrico presente nello stomaco , e successivamente si lega ad una specifica glicoproteina ( fattore intrinseco) che ne permette l’assorbimento ed il passaggio nel torrente sanguigno.
La vitamina B12, è un nutriente essenziale che il corpo richiede e necessita, per produrre i globuli rossi e promuovere un sistema nervoso sano ed efficiente.

 

La vitamina B12 è presente in alimenti di origine animale come carne, pesce, pollame,meno in uova e latticini. La carenza di Vitamina B12 può derivare da:

1-Alterato assorbimento

Nello specifico, i soggetti che possono avere una carenza di Vitamina B12 per alterato assorbimento causato da deficit del fattore intrinseco possono essere:

  • persone gravemente obese che hanno subito una resezione chirurgica dello stomaco ( chirurgia bariatrica).
  • persone che hanno subito asportazione chirurgica dell’ileo ( ilectomia), tratto finale dell’intestino tenue deputato all’assorbimento dei nutrienti, inclusa la Vi. B12.
  • persone con ulcere gravi ( profonde , sanguinanti) che subiscono resezione chirurgica dello stomaco.
  • persone che hanno necessità di asportazione dello stomaco per tumori maligni
  • persone caratterizzate da malattie infiammatorie croniche intestinali come Morbo di Crohn, Celiachia, Retto colite ulcerosa.
  • in soggetti che assumono frequentemente farmaci come antiacidi o metformina.
  • Persone sopra i 50 anni per riduzione graduale di assorbimento dell’apparato digerente
  • Persone con deficit congenito del fattore intrinseco ( FI )

2-Insufficiente apporto con l’alimentazione

Persone che seguono dieta vegana e che quindi non assumono alcun alimento di derivazione animale
Persone che seguono una dieta latto-ovo-vegetariana che comunque non possono ricavare abbastanza vitamina B12 da uova, latte e derivati.
Persone onnivore con ridotto consumo di carne e derivati.

Carenza di Vitamina B12: sintomi

Pelle pallida o itterica

In carenza di vitamina B12, la pelle può apparire pallida o avere una sfumatura gialla (ittero). L’ittero nella pelle o nel bianco degli occhi, proviene anche da un sovraccarico di una sostanza chiamata bilirubina, prodotta da un fegato in continua iperattività, che prova a scomporre i globuli rossi.

Debolezza o affaticamento

Un altro problema che accompagna la circolazione compromessa dei globuli rossi, è la debolezza generale o l’affaticamento. Questo perché i globuli rossi, sono responsabili della distribuzione di ossigeno in tutto il corpo. È uno dei primi segni di una carenza di vitamina B12, ma anche una ragione per cui la carenza, viene spesso diagnosticata erroneamente con altra affezione.

Problemi di equilibrio

Oltre a sentirti più debole, potresti rilevare cambiamenti nella capacità di deambulare e muoversi con facilità, questo per la vitamina B12, gioca un ruolo fondamentale in un sistema nervoso sano ed efficiente. È più frequente negli anziani, la cui propensione alla carenza di vitamina B12 contribuisce alla loro suscettibilità alle cadute.

Diabete e salute orale

Un segno precoce di una carenza di B12 (spesso diagnosticata erroneamente come semplice gonfiore o infiammazione della lingua), che può aggravarsi velocemente, sono le ulcere della bocca, dolorose e pungenti.

Formicolio

Se una carenza di vitamina B12 non viene sanata a seguito di debolezza o affaticamento, il danno al sistema nervoso può diventare così grave che il corpo arriva a non produrre più mielina, la sostanza che protegge i nervi. Ciò si manifesta nella sensazione comunemente descritta come “formicolio” e senza un’altra causa evidente, nelle mani e nei piedi.

Mancanza di respiro e vertigini

La stessa mancanza di circolazione delle cellule del sangue, menzionata in precedenza, può farti sentire a volte senza fiato o addirittura girare la testa, apparentemente senza motivo.

Cambiamenti dell’umore

Bassi livelli di B12, sono stati collegati a molti diversi disturbi cerebrali, come la demenza e la depressione e persino a un umore altalenante tendente all’euforia. Poiché la vitamina B12, può inviare importanti segnali al cervello, questi sintomi possono comparire in caso di carenza. Il medico potrebbe raccomandare un supplemento o aumentare il numero di fonti naturali di vitamina B12 nella dieta, ma potrebbe essere necessario cercare un ulteriore trattamento per invertire queste condizioni.

Visione compromessa

Se questa carenza continua a danneggiare il sistema nervoso, può raggiungere il nervo ottico e influire sul modo in cui le informazioni vengono segnalate dall’occhio al cervello. Ciò si traduce in visione offuscata o distorta. Tuttavia, se questa condizione è dovuta a un deficit di B12, di solito può essere invertita con un supplemento.

Come ovviare alla carenza di vitamina B12

A seconda della causa della tua carenza di vitamina B 12 , potrebbe essere necessario assumere integratori alimentari come NUTRA B12 compresse da 50 o da 1000 mcg per via sublinguale o come NUTRA B12 gocce.

ECHINACEA: Immunostimolante naturale

Categorie: Tags:

L’echinacea è un genere di piante erbacee perenni originaria del Nord America che comprende 9 specie interessanti prevalentemente dal punto di vista ornamentale ed erboristico. Tra le specie più interessanti per le proprietà fitoterapiche vi è l’Echinacea purpurea e l’ Echinacea angustifolia).
Le varietà di Echinacea indicate sono apprezzate per le loro capacità immunostimolanti , perché capaci di migliorare la resistenza dell’organismo alle aggressioni esterne di virus e batteri.

PROPRIETA’ DELL’ECHINACEA

Il rilevante interesse per le proprietà dell’Echinacea deriva dalla sua capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti e rinforzare il sistema immunitario specifico, di adulti e bambini. Il meccanismo di azione si esplica mediante un aumento dei leucociti, in particolare dei neutrofili e dei monociti-macrofagi adibiti a fagocitare (mangiare) gli agenti estranei dannosi come possono essere i batteri e funghi. La pianta contiene oltre ad oli essenziali ed altre sostanze di importanza minore, principi attivi quali:

  • derivati dell’acido caffeico (echinacoside, acido clorogenico).
  • acido cicorico.
  • flavonoidi come la Quercitina capace di inibire numerose fasi che portano alla liberazione di istamina e alla produzione di prostaglandine e leucotrieni ad azione pro-infiammatoria

Le 2 Echinacee sono simili in natura ma con differenti caratteristiche bio-chimiche:

  • Echinacea Angustifolia è più ricca di Echinacosidi rispetto alla E. Purpurea svolgendo azione antibiotica e batteriostatica in grado di inibire la replicazione batterica.
  • Echinacea Purpurea contiene Ac. Cicorico che svolge un azione anti-virale.
  • Echinacea Purpurea è ricca di Polisaccaridi e composti fenolici considerati immunostimolanti aspecifici perché attivano i macrofagi ( adibiti a fagocitare gli agenti estranei dannosi come batteri e funghi e la produzione di citochinine ( molecole proteiche capaci di attivare la risposta immunitaria cellulare ed umorale .

Per potenziare l’effetto fitoterapico dell’Echinacea Purpurea e dell’Echinacea Angustifolia, si possono integrare i benefici antiossidanti della Vitamina C estratta dai frutti come l’Acerola (il preparato fitoterapico così composto prende il nome commerciale di EKINA COMPLEX).

Gli estratti di Echinacea sono utili sia in fase preventiva ( riducono il numero di infezioni durante la stagione invernale) , sia in fase acuta ( accorciando i tempi di malattia come per es. riducendo il numero di giorni di febbre).

Nella prevenzione e nella cura dei malanni di stagione o semplicemente per rafforzare il proprio sistema immunitario, consigliamo l’integratore alimentare NUTRA DEFENCE sciroppo .

Integratori per capelli, unghie e pelle

Categorie:

L’aspetto di capelli , unghie e pelle  è importante non soltanto per una questione estetica, ma attraverso il loro stato possiamo  scoprire molte cose anche sulla nostra salute: un periodo di forte stress e stanchezza, un’alimentazione poco bilanciata in nutrienti essenziali o  la presenza di malattie specifiche, sono campanelli d’allarme sul loro stato di salute e benessere . Nei cambi di stagione, quando il corpo deve adattarsi a un cambio di temperatura e di clima , le unghie tendono a indebolirsi e i capelli cadono più spesso oltre che la pelle risulta meno luminosa.

Gli Integratori per capelli, unghie, pelle sono prodotti destinati per persone adulte che vanno incontro a carenze specifiche di nutrienti in determinati periodi della vita.

In genere la caduta stagionale dei capelli avviene in primavera (aprile/maggio) e in autunno (settembre/ottobre/novembre). Per le unghie,  non c’è un termine di riferimento specifico ma di solito si tende a valutare se il loro aspetto debole e la tendenza a sfaldarsi tendono a prolungarsi nel tempo. Pelle spenta , poco luminosa e mancanza di elasticità sono invece i termini di riferimento specifici per  valutarne lo stato di salute.

Per far sì che siano in buono stato, unghie, capelli e pelle  hanno bisogno principalmente di amminoacidi specifici, di cui il più importante è la:

  • Cistina,  un amminoacido solforato (contiene nella sua molecola zolfo) che  rende i capelli più forti e robusti. 

 

Vitamine e minerali, per sostenere le normali reazioni chimiche

Le vitamine più importanti sono :

  • Biotina (Vitamina B8 o H), è una vitamina solforata ( contiene nella sua molecola zolfo)  che sostiene la crescita di nuovi capelli ed il benessere generale di pelle e unghie .
  • Niacina (Vitamina B3 o PP), nutre i follicoli dei capelli e favorisce la circolazione del sangue al cuoio capelluto. Agendo sui follicoli piliferi, li porta a produrre ciocche più forti e in quantità maggiore. Se carente, i capelli possono risultare deboli e secchi
  • Vitamina C, fondamentale nella creazione del collagene, la proteina più importante per capelli, cute e unghie. 

 

I minerali più importanti sono :

  • Ferro, minerale essenziale per rendere i capelli forti e brillanti. Se carente ,i tuoi capelli possono risultare sottili e tendere a cadere

 

  • Zolfo, è il minerale costituente la cheratina. Grazie a questa molecola , i capelli risulteranno più lucidi e morbidi e le unghie più forti. Lo zolfo è consigliato in caso di acne , seborrea,psoriasi, caduta dei capelli e alopecia.
  • Selenio, elemento fondamentale per contrastare l’invecchiamento cellulare (azione protettiva nei confronti dei radicali liberi) e preserva l’elasticità dei tessuti. Un corretto apporto di selenio ( anti ossidante) nel nostro organismo permette di avere una pelle fresca, luminosa, elastica ritardando l’effetto delle rughe.
  • Zinco, svolge attività rigeneranti dei tessuti, donando lucentezza ai capelli
  • Rame, minerale importante per stimolare la produzione di melanina e favorire i processi di cheratinizzazione  dei capelli e della pelle, riducendo in sostanza l’invecchiamento cellulare

 

 

 

Dove si trovano, nella nostra dieta, i nutrienti per capelli, pelle e unghie

Cistina  è contenuta prevalentemente in verdure e ortaggi come peperoni, cavoli, carote, cipolle, aglio, broccoli;Cereali come la pasta, il riso o il grano;Soia e derivati, come il  Tofu (purché sia fermentato); Seitan;Frutta secca ;Lievito di birra; Carni come il maiale, il pollo ,anatra;Uova; Latte e derivati come il formaggio,  yogurt; Pesci come il merluzzo, tonno e rana pescatrice

Biotina è contenuta prevalentemente in lievito di birra,tuorlo d’uovo ,latte  e formaggio ,frutta secca ,grano e riso integrale, legumi come lenticchie e  piselli, ortaggi come carote, lattuga, cavolfiori e funghi.

Niacina è contenuta specialmente nella carne bianca (taccino, pollo), e la carne rossa ( manzo,vitello), nel pesce ( acciughe, tonno,sarde,salmone) , nei cereali integrali e loro derivati come la crusca , latte e derivati.

Vitamina C è contenuta specialmente in alcuni frutti freschi ( agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie), alcune verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti ), alcuni ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni), tuberi (patate soprattutto se novelle), bacche come Rosa Canina .

Ferro è contenuto principalmente nei legumi, cereali integrali, farina di soya, verdure a foglia verde come spinaci, carni rosse e bianche.

Zolfo  è presente in tutti i cibi ricchi di proteine, dalla carne rossa ai legumi, passando per il pesce, la carne bianca e il latte. Uno degli alimenti più ricchi in assoluto di questo minerale è il tuorlo d’uovo, ma anche cipolle, aglio, verza, cavolini di Bruxelles e rape ne contengono una buona quantità. 

Selenio è maggiormente presente nei cereali, in particolare cereali integrali.

Zinco è contenuto principalmente in ostriche , granchio e frutti di mare, fagioli, e frutta secca come pistacchi, mandorle, noci.

Rame è contenuto principalmente in frutti come l’uva, soprattutto l’uvetta o uva passa, ma anche il cocco, la papaya e le mele; Tuberi, soprattutto le patate; Legumi come piselli ; funghi; Lievito di birra; carni come agnello, anatra, maiale, manzo.

 

 

Si può ricorrere a una terapia a base di integratori per capelli, unghie, pelle quando:

  • si segue un’alimentazione sbilanciata carente  in nutrienti essenziali sopra descritti
  • situazioni legate a periodi di stress e stanchezza fisica
  • debilitazione dovuta a periodi di lunga malattia
  • diete troppo drastiche
  • cambi di stagione, dove si  risente di sbalzi ormonali tipici di questi periodi dell’anno
  • dopo una gravidanza (effluvium post-partum)

 

In tutti questi casi è utile quindi assumere Integratori per capelli, unghie, pelle per cicli non inferiori ai 3 mesi, ossia il tempo  necessario per vedere i primi risultati.

Acerola, proprietà e benefici

Categorie:
Acerola

L’Acerola (Malpighia glabra) è una pianta arbustiva, rampicante originaria delle aree tropicali e subtropicali dell’America, che può raggiungere anche i 5 metri di altezza. I frutti, drupe del diametro di uno-due centimetri, somigliano molto alle ciliegie e per questo l’acerola è nota anche come ciliegia delle Barbados o del Brasile. Al suo interno il frutto è suddiviso in spicchi.
Il motivo principale di tanta notorietà dell’Acerola è l’altissima percentuale di acido ascorbico (vitamina C) contenuto nei suoi frutti. Il frutto ha un contenuto elevatissimo di Vitamina C , circa quindici volte superiore a quello del kiwi e 20 volte a quello del succo d’arancia.
E’ il terzo frutto tra quelli conosciuti col più alto contenuto di vitamina C ( valore medio di 1700mg/100g di frutto fresco).

 

Vitamine
Vitamina C (acido ascorbico)1677,6mg2796 % RDA
Tiamina (vitamina B1)0,02mg1,4 % RDA
Riboflavina (vitamina B2)0,06mg3,8 % RDA
Niacina (vitamina B3 o PP)0,4mg2,2 % RDA
Acido Pantotenico (vitamina B5)0,309mg5,2 % RDA
Piridossina (vitamina B6)0,009mg0,5 % RDA
Folati14µg
Acido folico0µg
Folati alimentari14µg
Folati (DFE)14µg7 % RDA
Vitamina B120µg
Vitamina A (RAE)38µg4,8 % RDA
Retinolo0µg
Vitamina A, IU767IU

 

Acerola: stimolante del sistema immunitario 

Grazie alla sua composizione l’acerola stimola il sistema immunitarioed è quindi indicata per prevenire e velocizzare la guarigione dai malesseri tipici dell’inverno, stati influenzali e infezioni del tratto respiratorio. Inoltre un consumo regolare di questo frutto, migliora lo stato di benessere generale, soprattutto nei mesi più freddi. Per la sua proprietà stimolante inoltre, l’Acerola è indicata anche negli stati di convalescenza

 

Acerola: potere antiossidante

Il frutto dell’acerola, per la sua composizione ricchissima di vitamina C, polifenoli e carotenoidi, svolge un azione antiossidante inattivando la proliferazione dei radicali liberi.

 

Acido folico in gravidanza e non solo…

Categorie:
Acido folico in gravidanza

L’Acido folico o Vitamina B9 (Folato nella forma naturale), è una vitamina idrosolubile appartenente alle vitamine del gruppo B che viene assunta esclusivamente attraverso la dieta e svolge un ruolo chiave durante il periodo della gravidanza per la prevenzione delle malformazioni neonatali, particolarmente quelle a carico del tubo neurale (Spina Bifida e Anencefalia).
La Vitamina B9 è anche fondamentale per la sintesi delle proteine e del DNA nonché per la formazione dell’emoglobina. Lavora in sinergia con la Vitamina B12 e B6 dove ha un ruolo nel metabolismo e nel controllo dei valori dell’ Omocisteina (amminoacido solforato di cui una elevata concentrazione nel sangue viene considerata fattore di rischio cardiovascolare).La sua corretta presenza nell’organismo quindi contribuisce a proteggere dal rischio di sviluppare malattie cardiache.

Acido folico in gravidanza: quando e quanto assumerne

L’assunzione di Acido folico dovrebbe avvenire regolarmente almeno nel mese precedente il concepimento e per i primi 3 mesi di gravidanza.
Questo perché il tubo neurale si chiude entro 30 giorni dal concepimento, quando la donna spesso non sa ancora di essere incinta.
Quindi tutte le donne che programmano una gravidanza o che semplicemente sono in fase riproduttiva e non applicano misure anticoncezionali, dovrebbero assumere acido folico giornalmente nella quantità di 400 mcg.

Acido folico in gravidanza: perché aspettare ad essere incinta?

Non bisognerebbe aspettare di essere incinta. Chi sta provando a diventare mamma e ha pianificato una gravidanza deve assolutamente approfittare dei benefici dell’acido folico e iniziare ad integrarlo al più presto nella quantità di 400 mcg/die.
Una gravidanza programmata ha molti vantaggi rispetto a una incidentale, ben accettata ma non messa in conto in anticipo. Smettere di fumare, di bere alcol e iniziare a prendere integratori a base di Acido folico sono le cose fondamentali che solo una donna che progetta di diventare mamma può mettere in conto ben prima che il test le dia il risultato positivo tanto atteso.

Acido folico in gravidanza: come assumerla con la dieta

La Vitamina B9, o Acido folico, si trova soprattutto in alcuni alimenti come:

  • verdure a foglia verde (lattuga, broccoli, spinaci, asparagi, cavoletti di Bruxelles,rape rosse , carciofi)
  • frutta secca (mandorle, nocciole, noci)
  • legumi e cereali specialmente integrali
  • frutti come le arance, i kiwi, limoni, fragole, avocado,mandarini.

Fra i cibi di origine animale ci sono invece le uova, fegato, formaggi.
Da ricordare che frutta e verdura vanno consumate preferibilmente crude poiché la cottura degrada gran parte dei folati presenti nei cibi.

Acido folico in gravidanza : soggetti a rischio carenza

Una riduzione dell’assorbimento di Acido folico e/o conseguente aumento del fabbisogno, possono derivare anche dall’assunzione di alcuni farmaci (barbiturici, estro progestinici),da un elevato consumo di alcool, dal diabete mellito insulino-dipendente, da patologie da malassorbimento come la celiachia o da alcune specifiche varianti di gene coinvolti nel metabolismo dei folati.

 

Acido folico in gravidanza: strategia di prevenzione

Ogni anno si potrebbero prevenire circa 57.000 casi di difetti del cervello e della colonna vertebrale presenti alla nascita nei bambini, solo se le mamme avessero assunto acido folico quotidianamente in quantità corretta.

Nel mondo solo il 30 per cento delle donne integra l’alimentazione assumendo acido folico, per questo 81 Paesi, tra cui gli Stati Uniti, hanno scelto di aggiungerlo alla farina di frumento.
In commercio esistono anche i cosiddetti “alimenti fortificati” ai quali viene aggiunto acido folico durante il processo produttivo. Sul mercato italiano sono disponibili diverse tipologie di alimenti fortificati, per esempio cereali da colazione, biscotti, fette biscottate e succhi di frutta.

Prova i nostri integratori di Acido Folico

Colecalciferolo (Vitamina D3)

Categorie: Tags:
Colecalciferolo vitamina d3

Colecalciferolo: cos’è e a che cosa serve

Il Colecalciferolo è una forma di vitamina D (D3) che viene prodotta dalla pelle quando ci si espone alla luce del sole, in particolar modo alla radiazione ultravioletta (UVB). Il Colecalciferolo può essere assunto anche come integratore alimentare o come medicinale per sopperire a eventuali carenze della sostanza, che solo per il 10 percento viene assunta attraverso l’alimentazione.

Colecalciferolo: dove si trova negli alimenti

La Vitamina D3 (colecalciferolo) si può trovare principalmente negli alimenti di origine animale come:

  • Pesce grasso come il salmone
  • Uova
  • Fegato
  • Frattaglie
  • Carni rosse

La Vitamina D3 (colecalciferolo) si può trovare anche in alcune forme di vegetali quali i Licheni ( Cladonia Rangiferina – Cetraria Islandica)
La funzione principale della vitamina D risiede nel favorire l’assorbimento del calcio e del fosforo nell’intestino, oltre che nel riassorbimento del calcio a livello dei reni. Quando si manifesta uno squilibrio con il calcio possono insorgere rachitismo nei bambini, dolori alle ossa e articolari negli adulti e vera e propria fragilità ossea a causa dell’ipomineralizzazione del tessuto (Osteoporosi). La condizione catalizza il rischio di fratture e di inarcamento delle ossa lunghe. Inoltre la Vitamina D ha diverse altre funzioni nel nostro organismo soprattutto sul tono dell’umore in quanto collabora nella produzione di serotonina, e diverse altre funzioni stimolanti le difese immunitarie.
Il Colecalciferolo, comunemente definito vitamina D3, è uno steroide derivato dal deidrocolesterolo in seguito all’esposizione a radiazioni ultraviolette, precursore della forma biologicamente attiva della vitamina D nota come calcitriolo.

Questo steroide, opportunamente legato in circolo a specifiche proteine plasmatiche, raggiunge prima il fegato per una prima idrossilazione e successivamente il rene, dove viene convertito in 1, 25 diidrossi colecalciferolo, quindi reso funzionalmente attivo.
La vitamina così idrossilata può agire su vari tessuti attraverso specifici recettori nucleari regolando finemente il metabolismo calcio-fosforo e più precisamente incrementando il riassorbimento renale e l’assorbimento intestinale di questi elementi.

Colecalciferolo: quando e come assumerlo

Nei casi in cui ci sia necessità di un aumentato fabbisogno di Vitamina D, la quantità da assumere , cha varia a seconda dell’età dello stato clinico e della carenza dell’individuo, deve essere integrata preferibilmente tutti i giorni e non in mega dosi settimanali o mensili. Quella assunta in mega dosi fa aumentare subito il livello nel sangue , ma non la rende quotidianamente e soprattutto costantemente disponibile nei tessuti, dove ci serve maggiormente . La forma di vitamina D inattiva che assumiamo attraverso gli integratori (Colecalciferolo) ha una emivita di 24 ore; questo significa che se prendiamo un alto dosaggio di 10.000 UI, il corpo il giorno dopo ne ha 5.000 UI disponibili, dopo 3 giorni ne ha 2.500, dopo 4 giorni ne ha 1.250 e così via fino a scomparire .

In Italia circa il 70% della popolazione è carente di vitamina D , la cui sintesi a partire dal 7-deidrocolesterolo (che si converte in colecalciferolo) è possibile grazie all’irradiazione dei raggi UVB del sole
Ma se è così facile produrla , perché oggi si parla tanto di carenza da Vitamina D fino a consigliarla come integrazione a partire dalla nascita?
Questo dipende da molti fattori tra cui:

  • Latitudine: Nei Paesi del Nord Europa (basti pensare anche solo il Nord Italia) da Ottobre ad Aprile il Sole è troppo debole per poter sintetizzare la Vitamina D in quantità adeguate
  • Tipologia di lavoro: basti pensare a lavori in ufficio che tengono il lavoratore in ambienti chiusi illuminati da fonti luce artificiali e schermati da vetri che impediscono di filtrare i raggi UVB.
  • Creme solari: specialmente quelle con fattore di protezione totale che si usano per i bambini più piccoli, che non fanno filtrare i raggi UVB necessari alla sintesi della Vitamina D.

Lo studio Italiano con indagine multicentrica (Studio ESOPO) ha dimostrato che la carenza da Vitamina D era presente per più del 70% della popolazione studiata; Dopo la menopausa inizia una progressiva diminuzione della Vitamina D a livello cutaneo. Prendendo in considerazione popolazioni di soggetti con fratture patologiche di femore da fragilità, si vede che il deficit di Vitamina D arriva ad essere presente nel 70-80% dei casi.

Prova i nostri integratori di Vitamina D3

Integratori di ferro

Categorie:
Integratori di ferro

Il ferro è un componente essenziale dell’emoglobina dei globuli rossi e serve per trasportare l’ossigeno alle cellule e quindi ai tessuti. È anche indispensabile per la produzione della mioglobina dei muscoli. Alcuni enzimi contenenti ferro consentono la trasformazione di betacarotene in vitamina A. Altri enzimi contenenti ferro sono necessari per la produzione degli acidi nucleici, trasmettitori del codice genetico (DNA e RNA), oltre che del collagene, sostanza che serve per mantenere sani denti, gengive e cartilagini.

Proprietà degli integratori di ferro

La quantità di ferro assorbita dagli alimenti è diversa; è necessario distinguere due tipi di ferro:
Ferro eme che si trova principalmente nelle carni rosse
Ferro non-eme che si trova principalmente nei vegetali a foglia verde e nei legumi , semi oleaginosi ( semi di zucca, noci, mandorle), frutta secca ( prugne, datteri).
La quantità di ferro assorbita dagli integratori di ferro varia a seconda della forma del principio attivo.
In tutti e due i casi, l’assorbimento del ferro è condizionato dalla situazione nutrizionale individuale, oltre che dalla composizione qualitativa della dieta. La Vitamina C presente nell’alimento o integrata durante l’assunzione degli alimenti contenenti ferro o da integratori di ferro , ne facilita l’assorbimento del ferro stesso.

Il ferro presente nel nostro organismo si lega alle proteine nel complesso eme (emoglobina e mioglobina) ed è responsabile di molte funzioni come:

  • Trasporto dell’ossigeno ai tessuti e ai muscoli (attraverso l’emoglobina e la mioglobina di cui fa parte)
  • Funzioni di contrazione muscolare, perché fa parte delle proteine contrattili.
  • Funzioni di supporto a diversi enzimi.
  • È presente inoltre in unghie e capelli, una sua carenza ne determina infatti perdita e fragilità.

Nell’organismo umano il ferro si trova come:

  • Ferro attivo (nell’emoglobina e negli enzimi respiratori);
  • Ferro di trasporto (nel sangue);
  • Ferro di riserva (nei tessuti).

Integratori di ferro: quando posso essere utili

Gli integratori di ferro possono essere utili in caso di:

  • Emorragie e sanguinamenti. La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. Il sanguinamento può essere anche occulto, lento e cronico, ad esempio quando la perdita di sangue si determina all’interno del corpo, in corrispondenza di una ernia iatale, di polipo del colon-retto, di un’ulcera peptica, per un tumore.
  • Scarso apporto nell’alimentazione. L’anemia può essere causata da una dieta in cui è drasticamente ridotto l’apporto di ferro. Si tratta di una condizione abbastanza rara, in quanto un’alimentazione varia consente di ricevere il giusto contenuto di ferro, ma può essere collegata a disturbi alimentari o diete troppo drastiche.
  • Scarso assorbimento del ferro derivante da difetti del metabolismo che non consente di assorbire a sufficienza il ferro introdotto con l’alimentazione. Questo accade, ad esempio, in presenza di:
    – malattie intestinali croniche (colite ulcerosa e Morbo di Crohn)
    – celiachia, nelle quali il danneggiamento dei villi intestinali compromette la capacità di “estrarre” il ferro dai cibi
    – diverticoli
    – tumori del colon e dello stomaco.
  • Gravidanza e allattamento. Sono fasi critiche per le riserve di ferro, perché necessitano di un fabbisogno maggiore di ferro per lo sviluppo del feto.
  • Interventi chirurgici. Gli interventi che hanno prodotto l’asportazione o il bypass di parti del tubo intestinale possono ridurre la capacità di assorbimento del ferro.

Integratori di ferro: quali scegliere

In commercio vi sono diversi Integratori di ferro che possiamo trovare in diverse forme farmaceutiche (gocce, bustine, compresse, flaconi.
In tutti questi gli integratori di ferro possono essere presenti sotto forma di Sali di fumarato, solfato, gluconato…
Tra gli effetti collaterali degli integratori di ferro, rientrano diversi disturbi di origine gastrointestinale come diarrea,stitichezza, nausea, vomito dolori addominali e colorazione nera delle feci.

Gli integratori di ferro pirofosfato veicolato e micro incapsulato all’interno di una membrana fosfolipidica di origine vegetale (soya), rappresentano una valida alternativa alle altre forme in commercio, in quanto hanno la caratteristica di avere un ferro “schermato” dalla membrana fosfolipidica , e quindi passare indisturbato lungo il tratto gastrico permettendo di avere un ferro con :
– Elevato assorbimento gastrointestinale
– Elevata biodisponibilità
– Minore incidenza di effetti collaterali sopra elencati

Prova il nostro integratore di ferro

Anemia Sideropenica (anemia da carenza di ferro)

Categorie:

L’anemia da carenza di ferro è il tipo più comune di anemia. Viene anche chiamata anemia sideropenica (dal latino sìderos = ferro e penìa = povertà). Si tratta di una condizione in cui nell’organismo non vi sono adeguati livelli di ferro e
questo compromette il trasporto di ossigeno attraverso il sangue.

 

Che cos’è l’Anemia Sideropenica?

Il ferro è un minerale fondamentale per alcune funzioni biologiche, tra le quali la formazione dell’emoglobina. Quando c’è una mancanza di ferro, provocata da uno scarso apporto con l’alimentazione, da problemi nell’assorbimento, da perdite ematiche, la produzione di emoglobina è insufficiente e questo determina una scarsa circolazione di ossigeno attraverso l’organismo. Interessa tutte le fasce di età, in prevalenza i bambini, gli adolescenti, le donne in età fertile, in gravidanza e allattamento.

Quali sono le cause dell’anemia da carenza di ferro?

L’Anemia Sideropenica si verifica quando l’organismo non ha livelli di ferro sufficienti a produrre l’emoglobina. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che si lega all’ossigeno e lo trasporta attraverso il sangue per alimentare muscoli, tessuti e organi. Le cause della mancanza di ferro possono essere diverse:

  • Emorragie e sanguinamenti. La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. Il sanguinamento può essere anche occulto, lento e cronico, ad esempio quando la perdita di sangue si determina all’interno del corpo, in corrispondenza di una ernia iatale, di polipo del colon-retto, di un’ulcera peptica, per un tumore.
  • Scarso apporto nell’alimentazione. L’anemia può essere causata da una dieta in cui è drasticamente ridotto l’apporto di ferro. Si tratta di una condizione abbastanza rara, in quanto un’alimentazione varia consente di ricevere il giusto contenuto di ferro, ma può essere collegata a disturbi alimentari o diete troppo drastiche.
  • Scarso assorbimento del ferro. In alcuni casi possono esserci difetti del metabolismo che non consentono di assorbire a sufficienza il ferro introdotto con l’alimentazione. Questo accade, ad esempio, in presenza di malattie intestinali croniche (colite ulcerosa e Morbo di Crohn) o di celiachia, nelle quali il danneggiamento dei villi intestinali compromette la capacità di “estrarre” il ferro dai cibi, di diverticoli, tumori del colon e dello stomaco.
  • Gravidanza e allattamento. Sono fasi critiche per le riserve di ferro, perché necessitano di un fabbisogno maggiore di ferro per lo sviluppo del feto.
  • Interventi chirurgici. Gli interventi che hanno prodotto l’asportazione o il bypass di parti del tubo intestinale possono ridurre la capacità di assorbimento del ferro.

 

Quali sono i sintomi dell’anemia da carenza di ferro?

I sintomi di un’anemia sideropenica cambiano nel corso del tempo. Inizialmente possono essere lievi, perché
l’organismo si approvvigiona dai depositi di ferro presenti sotto forma di ferritina. Quando la carenza continua, i
sintomi si intensificano e si possono manifestare:

  • estremo affaticamento e debolezza (astenia)
  • pallore
  • irritabilità
  • mal di testa
  • insonnia
  • fiato corto e mancanza di respiro
  • dolore toracico
  • vertigini e capogiri
  • mani e piedi freddi
  • unghie fragili
  • perdita di capelli
  • accelerazione del battito cardiaco
  • bruciore alla gola
  • scarso appetito
  • formicolio alle gambe

 

Come prevenire l’Anemia Sideropenica

La prevenzione è molto importante per evitare l’Anemia Sideropenica.
Tra gli alimenti ricchi di ferro vi sono:
carni rosse
verdure a foglia verde
frutta secca
pollo
legumi
A questi alimenti si possono affiancare cibi con alto contenuto di vitamina C che migliorano l’assorbimento di ferro.
Particolare attenzione va posta a bambini, donne in gravidanza e allattamento.

 

Incidenza

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ci siano circa 2 miliardi di persone affette da questa malattia. Una maggiore presenza è registrata nei paesi sottosviluppati, diretta conseguenza dello stato di malnutrizione della popolazione.

 

Diagnosi

La comparsa dell’anemia sideropenia è un processo molto lento. In una prima fase vengono utilizzate le riserve di ferro e quando queste terminano si instaura l’anemia vera e propria.
Per la diagnosi dell’Anemia Sideropenica si prendono in considerazione i valori di emoglobina, ferritina e recettore stabile della transferrina (sTFR). Quest’ultimo in particolare risulta essere molto utile nel diagnosticare degli stati di anemia anche laddove questi non siano rilevabili con il solo valore della ferritina.
Come in tutte le anemie è fondamentale, nel momento diagnostico, arrivare ad identificare le cause che sono all’origine della carenza. Tra le donne è frequente che il motivo possa essere un aumentato flusso mestruale o una gravidanza, la cui richiesta di maggiore fabbisogno potrebbe non essere adeguatamente compensata dalla dieta.

Prova il nostro integratore di ferro