Nov 19, 2020

Allergia al nichel

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Allergia al nickel nelle mani

Il nichel  è un elemento chimico il cui simbolo è Ni , e l’organismo umano ne richiede circa 100 mcg al giorno  come cofattore enzimatico per diversi processi biochimici legati al  metabolismo di alcuni ormoni ,  del glucosio e dei lipidi.

Il fabbisogno giornaliero di nichel è completamente soddisfatto dalla dieta ma vi sono alcune condizioni come malassorbimento intestinale, insufficienza renale cronica , che possono indurre a carenze.

Pur tuttavia, in alcune persone si manifesta un’allergia a questo elemento, che si può inquadrare sotto il nome di SNAS. Con questo termine si intende la Sindrome sistemica da allergia al nichel  e  comprende  :

  • manifestazioni cutanee con  dermatite da contatto ( DAC )
  • reazioni allergiche  al nichel contenuto negli alimenti. 

La dermatite da contatto (DAC) è molto diffusa e riguarda il 30% della popolazione generale. Di questa percentuale, circa il 20% presenta anche manifestazioni da Sindrome sistemica da allergia al nichel ( SNAS). I sintomi cutanei della Sindrome sistemica da allergia al nichel  comprendono eczema, eritema, prurito intenso in corrispondenza del polso, mani, collo e dita. Questi sintomi sono causati dal contatto con oggetti come orecchini, bracciali e anelli ma anche maniglie e stoviglie contenenti nichel. 

L’allergia sembra essere dovuta a vari fattori, anche genetici.

 Il sistema immunitario degli individui allergici reagisce al nichel scatenando una reazione che varia a seconda della persona. Il metallo viene infatti riconosciuto come estraneo, e viene perciò attaccato tramite una reazione infiammatoria caratterizzata dal forte rilascio di istamina da parte dei mastociti. Questa sostanza aumenta la permeabilità dei piccoli vasi sanguigni dell’area interessata, e ciò determina l’accumulo di liquidi (vescichette), globuli bianchi ed altre sostanze che andranno a distruggere l’agente lesivo; l’istamina, inoltre, determina il problema finale procurando così il forte prurito a livello locale. L’eruzione cutanea si manifesta nel giro di 12/48 ore.

La diagnosi della reazione al nichel viene fatta attraverso un patch test specifico, ed il risultato è pronto in 24/48 ore. 

Di recente è stata proposta una terapia desensibilizzante, introducendo minime quantità di nichel ed aumentandone man mano per ottenere una tolleranza. 

La dermatite da contatto (DAC) si può presentare in soggetti sensibili al nichel utilizzando gel igienizzanti mani o creme corpo che ne contengono in quantità seppur limitata ma che scatenano la reazione allergica.

Esistono in commercio, in particolar modo in questo periodo di pandemia, gel igienizzanti mani ( Linea NUTRAGEL di NUTRA-BE srl) che hanno formulazioni “Nichel tested” ossia formulazioni attestate e approvate da laboratori di ricerca che attraverso analisi chimiche specifiche ne attestano l’uso , proprio per i soggetti che soffrono di dermatite da contatto ( DAC ). 

I livelli di nichel nel gel igienizzante mani devono essere inferiori alla parte per milione per non essere potenzialmente dannosi per l’organismo nei soggetti affetti da Sindrome sistemica da allergia al nichel o comunque per i soggetti che soffrono solo da dermatite da contatto ( DAC ).

L’allergia al nichel non è semplice da combattere poiché tale elemento è abbastanza diffuso.

Gli alimenti contenenti il nichel sono:

  •  frutta (albicocche, pere,fichi, avocado, mirtilli ) 
  • verdura ( cavoli,spinaci,cipolle, asparagi,carote, pomodori, piselli,broccoli,funghi,porri, patate)
  • legumi ( fagioli,lenticchie, arachidi)
  • cereali ( grano saraceno, farina di grano duro 0, farina integrale ,kamut ,farro,mais , crusca di segale , orza , malto, miglio)
  • altri alimenti ( cioccolato,liquirizia, tè, margarina, amido di mais)
  •  lievito in polvere
  • alimenti cotti o conservati in recipienti di metallo (eccetto alluminio). 

 

 Gli alimenti non contenenti nichel sono:

  •  verdure (radicchio, indivia, songino, finocchi, melanzane, zucchine, cetrioli, barbabietole,carciofi,zucca)
  •  alcuni tipi di frutta fra cui melone, agrumi, pesche, banane, fragole, uva,cachi, mela, melograno.
  • latte e latticini
  •  farina 00
  • tutti i tipi di  carne tranne il fegato
  • uova di gallina e quaglia
  • alcuni tipi di pesce ( tonno non in scatola, cernia , dentice , pesce spada,salmone,spigola)

 

In genere, vengono anche consigliati alcuni accorgimenti da adottare: 

  •  integrare ai pasti vitamina C che ostacola l’assorbimento del nichel
  •  evitare di incorrere in anemia da carenza di ferro, in quanto in questa particolare situazione l’assorbimento del nichel aumenta. Un’alimentazione vegetale riduce il rischio di anemia da carenza di ferro dovuto all’alto contenuto  nei  legumi e cereali). 

 

Nel caso in cui non si riesca a seguire una dieta sana ed equilibrata, è consigliabile assumere un integratore alimentare  a base di ferro arricchito con vitamina C (NUTRA FER).

Per quanto riguarda il fumo, infine, nel sigaro e nelle sigarette è presente un quantitativo abbondante di nichel e ciò deriva dalla facile produzione di nichel-carbonile che si sviluppa spontaneamente dalla combustione delle foglie a soli 43° C e che quindi viene successivamente inalato o passato nel sangue anche attraverso il semplice contatto con la mucosa orale nelle persone che non respirano direttamente il fumo.

Il fumo contribuisce inoltre all’aumento della infiammazione dovuta al cibo.