Giu 24, 2019

Anemia Sideropenica (anemia da carenza di ferro)

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L’anemia da carenza di ferro è il tipo più comune di anemia. Viene anche chiamata anemia sideropenica (dal latino sìderos = ferro e penìa = povertà). Si tratta di una condizione in cui nell’organismo non vi sono adeguati livelli di ferro e
questo compromette il trasporto di ossigeno attraverso il sangue.

 

Che cos’è l’Anemia Sideropenica?

Il ferro è un minerale fondamentale per alcune funzioni biologiche, tra le quali la formazione dell’emoglobina. Quando c’è una mancanza di ferro, provocata da uno scarso apporto con l’alimentazione, da problemi nell’assorbimento, da perdite ematiche, la produzione di emoglobina è insufficiente e questo determina una scarsa circolazione di ossigeno attraverso l’organismo. Interessa tutte le fasce di età, in prevalenza i bambini, gli adolescenti, le donne in età fertile, in gravidanza e allattamento.

Quali sono le cause dell’anemia da carenza di ferro?

L’Anemia Sideropenica si verifica quando l’organismo non ha livelli di ferro sufficienti a produrre l’emoglobina. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che si lega all’ossigeno e lo trasporta attraverso il sangue per alimentare muscoli, tessuti e organi. Le cause della mancanza di ferro possono essere diverse:

  • Emorragie e sanguinamenti. La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. Il sanguinamento può essere anche occulto, lento e cronico, ad esempio quando la perdita di sangue si determina all’interno del corpo, in corrispondenza di una ernia iatale, di polipo del colon-retto, di un’ulcera peptica, per un tumore.
  • Scarso apporto nell’alimentazione. L’anemia può essere causata da una dieta in cui è drasticamente ridotto l’apporto di ferro. Si tratta di una condizione abbastanza rara, in quanto un’alimentazione varia consente di ricevere il giusto contenuto di ferro, ma può essere collegata a disturbi alimentari o diete troppo drastiche.
  • Scarso assorbimento del ferro. In alcuni casi possono esserci difetti del metabolismo che non consentono di assorbire a sufficienza il ferro introdotto con l’alimentazione. Questo accade, ad esempio, in presenza di malattie intestinali croniche (colite ulcerosa e Morbo di Crohn) o di celiachia, nelle quali il danneggiamento dei villi intestinali compromette la capacità di “estrarre” il ferro dai cibi, di diverticoli, tumori del colon e dello stomaco.
  • Gravidanza e allattamento. Sono fasi critiche per le riserve di ferro, perché necessitano di un fabbisogno maggiore di ferro per lo sviluppo del feto.
  • Interventi chirurgici. Gli interventi che hanno prodotto l’asportazione o il bypass di parti del tubo intestinale possono ridurre la capacità di assorbimento del ferro.

 

Quali sono i sintomi dell’anemia da carenza di ferro?

I sintomi di un’anemia sideropenica cambiano nel corso del tempo. Inizialmente possono essere lievi, perché
l’organismo si approvvigiona dai depositi di ferro presenti sotto forma di ferritina. Quando la carenza continua, i
sintomi si intensificano e si possono manifestare:

  • estremo affaticamento e debolezza (astenia)
  • pallore
  • irritabilità
  • mal di testa
  • insonnia
  • fiato corto e mancanza di respiro
  • dolore toracico
  • vertigini e capogiri
  • mani e piedi freddi
  • unghie fragili
  • perdita di capelli
  • accelerazione del battito cardiaco
  • bruciore alla gola
  • scarso appetito
  • formicolio alle gambe

 

Come prevenire l’Anemia Sideropenica

La prevenzione è molto importante per evitare l’Anemia Sideropenica.
Tra gli alimenti ricchi di ferro vi sono:
carni rosse
verdure a foglia verde
frutta secca
pollo
legumi
A questi alimenti si possono affiancare cibi con alto contenuto di vitamina C che migliorano l’assorbimento di ferro.
Particolare attenzione va posta a bambini, donne in gravidanza e allattamento.

 

Incidenza

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ci siano circa 2 miliardi di persone affette da questa malattia. Una maggiore presenza è registrata nei paesi sottosviluppati, diretta conseguenza dello stato di malnutrizione della popolazione.

 

Diagnosi

La comparsa dell’anemia sideropenia è un processo molto lento. In una prima fase vengono utilizzate le riserve di ferro e quando queste terminano si instaura l’anemia vera e propria.
Per la diagnosi dell’Anemia Sideropenica si prendono in considerazione i valori di emoglobina, ferritina e recettore stabile della transferrina (sTFR). Quest’ultimo in particolare risulta essere molto utile nel diagnosticare degli stati di anemia anche laddove questi non siano rilevabili con il solo valore della ferritina.
Come in tutte le anemie è fondamentale, nel momento diagnostico, arrivare ad identificare le cause che sono all’origine della carenza. Tra le donne è frequente che il motivo possa essere un aumentato flusso mestruale o una gravidanza, la cui richiesta di maggiore fabbisogno potrebbe non essere adeguatamente compensata dalla dieta.

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